URBANVISION Laboratori STEAM per una Roma sostenibile ed inclusiva

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da Webmaster

del sabato, 20 giugno 2026

Quest’anno scolastico 68 alunni e alunne delle classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Mazzini hanno dato vita al progetto URBANVISION. L’attività didattica, presentata anche nel concorso 'Femminile Plurale', ha guidato i ragazzi a immaginare la Roma del futuro, mettendo al centro la sostenibilità ambientale e l'inclusione sociale.

L'obiettivo primario di URBANVISION è stato quello di connettere l'insegnamento delle discipline scientifiche con la dimensione civica, sociale e di tutela del territorio, in piena coerenza con le Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica. Attraverso l'approccio STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics), gli studenti hanno potuto sperimentare una reale integrazione tra la cultura scientifico-tecnologica e quella umanistico-artistica.

Il percorso è stato strutturato per perseguire specifiche finalità pedagogiche quali lo sviluppo delle competenze chiave europee con il potenziamento delle competenze digitali (quadro DigComp) e di sostenibilità (quadro GreenComp) attraverso l'uso consapevole delle nuove tecnologie. Hanno inoltre incentivato il pensiero critico e il problem solving attraverso lo stimolo alla capacità di analizzare contesti complessi e proporre soluzioni concrete.

L'attività ha valorizzato la collaborazione e il confronto tra pari. Nella prima parte del percorso, la totalità degli studenti coinvolti ha lavorato in gruppi misti per indagare le buone pratiche internazionali in materia di transizione ecologica e digitale, mobilità e inclusione.

Successivamente, una rappresentanza di 14 studentesse ha costituito un Comitato Scientifico autonomo che ha analizzato i dati raccolti, traducendoli in quattro proposte strategiche mirate per il contesto locale di Roma: la salvaguardia della biodiversità urbana nelle ville storiche, la gestione della resilienza climatica attraverso l'ingegnerizzazione idraulica, l'accessibilità delle banchine del Tevere e l'inclusione sociale attraverso modelli di abitare solidale.

Il progetto ha rappresentato un'importante occasione di crescita per l'intero Istituto, dimostrando come le competenze scientifiche possano tradursi in un esercizio concreto di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e democrazia partecipata.

a cura di prof.ssa arch. Clara Bonavenia


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